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«Partecipiamo alla Giornata del malato perché è un’iniziativa in linea con lo spirito dei nostri valori e del nostro impegno»

19. Agosto 2020

Romy Graf Allenspach è da dieci anni una figura importante per la Giornata del malato. È grazie a lei se ogni anno in questa occasione 3500 abitanti del Canton San Gallo ricevono un fiore. In questa intervista ci racconta di più su questa iniziativa e ci spiega perché questa attività è particolarmente importante per la Croce Rossa Svizzera (CRS).

È da tanti anni che la Croce Rossa del Canton San Gallo partecipa con un’iniziativa alla Giornata del malato. Il motivo principale?
Proprio così. Beh si tratta di un’idea che rispecchia appieno uno dei nostri principi guida, vale a dire l’aiuto alle persone più bisognose. Offriamo già molti servizi ispirati a questo principio, ma troviamo bello anche poter partecipare ogni anno a questa iniziativa, con la quale ricordiamo ai più vulnerabili che la Croce Rossa è sempre al loro fianco.

In cosa consiste l’attività che organizzate ogni prima domenica di marzo, in occasione della Giornata del malato?
Le organizzazioni Spitex del nostro Cantone distribuiscono un’orchidea accompagnata da un biglietto della CRS alle persone anziane, malate o affette da disabilità. Anche i centri diurni distribuiscono fiori ai loro pazienti. Ogni anno più di 3500 persone beneficiano di questo gesto.

Da come ne parla si ha l’impressione che l’iniziativa coinvolga molte persone. Non è difficile da organizzare, data anche l’estensione del Canton San Gallo?
Ormai possiamo contare su un buon coordinamento con i fiorai e con le organizzazioni Spitex e pianificare questa giornata non richiede dunque particolari attenzioni. Per evitare problemi dal punto di vista logistico, alla vigilia della Giornata del malato i fiorai consegnano le orchidee ai centri diurni e alle varie organizzazioni Spitex. Queste ultime si occupano poi di distribuire i fiori durante le visite a domicilio in programma.

Qual è il suo ruolo nell’organizzazione di questa giornata?
Coordino le ordinazioni dei fiori delle organizzazioni Spitex e dei centri diurni a cui mi occupo di inviare il biglietto di accompagnamento di cui seguo personalmente la stampa.

Chi altro è impegnato in questa iniziativa alla Croce Rossa?
Le mie colleghe del marketing si occupano di curare le relazioni con le organizzazioni Spitex e con i centri diurni. Le associazioni cantonali di Turgovia e Grigioni partecipano all’ordinazione dei fiori. La fase della distribuzione viene poi gestita dalle singole associazioni cantonali, d’intesa con i diversi partner di cui dispongono in ogni Cantone.

Ogni anno questa iniziativa regala un sorriso a molte persone. Pensa che questa attività influisca positivamente sull’immagine della Croce Rossa e della sua associazione cantonale? E se sì, perché?
L’iniziativa è di notevole valore per diversi motivi; infatti, oltre a rendere possibile un grande gesto di umanità, permette anche di stringere contatti con le organizzazioni Spitex e i centri diurni, che dischiudono opportunità che vanno ben al di là di questa singola campagna.

E per quanto riguarda i costi?
L’iniziativa ha costi relativamente bassi e un rapporto costi-benefici particolarmente favorevole. La spesa complessiva per fiori e biglietti ammonta a meno di 10 000 franchi, una cifra tutto sommato contenuta se pensiamo a ciò che rende possibile e al numero di persone che riusciamo a raggiungere.

La Croce Rossa del Canton San Gallo non si occupa direttamente della consegna dei fiori. Ricevete comunque dei messaggi dai beneficiari?
Penso che la maggior parte dei ringraziamenti li ricevano le organizzazioni Spitex nel momento in cui consegnano i fiori. Ma c’è da dire che anche noi riceviamo ogni anno tante chiamate e lettere di ringraziamento. Spesso sono parole molto toccanti, che ci fanno capire che molti dei beneficiari sono persone sole a cui un gesto come il nostro fa davvero piacere.

Cosa consiglia alle altre organizzazioni che, sulla scia di questa iniziativa, desiderano a loro volta organizzare qualcosa di speciale per la Giornata del malato del prossimo 7 marzo?
I fiori regalano sempre un sorriso, sia a chi li dona che a chi li riceve. Le organizzazioni interessate nel Canton San Gallo possono rivolgersi a noi per discutere un’eventuale collaborazione. Ma in futuro si potrebbe anche pensare di regalare altro al posto dei fiori. Potremmo ad esempio fare un gesto a favore del pianeta e decidere di distribuire fazzoletti o simili.

Un’ultima domanda: un episodio legato alla Giornata del malato che le è rimasto particolarmente impresso?
Una volta abbiamo dovuto rimandare di un giorno la distribuzione dei fiori, visto che le previsioni del tempo avevano annunciato temperature notturne pari a -25°C. I fiori avrebbero potuto rovinarsi durante il trasporto e quindi avevamo dovuto riorganizzare tutto. Ma tutti i partecipanti all’iniziativa hanno mostrato grande comprensione e abbiamo potuto posticipare la consegna al giorno seguente senza rischiare che i fiori subissero danni.

Romy Graf Allenspach e responsabile del servizio di custodia di bambini a domicilio e della Giornata del malato della Croce Rossa del Canton San Gallo

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